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Tubi in polietilene per fognature, tubi per drenaggi, tubi fessurati, pozzetti per fognature e vari tubi drenanti in materiale plastico, cavidotti per drenaggi, pozzetti in polietilene
      « English Version Tubi corrugati in polietilene
cavidotti, tubi corrugati, tubi in polietilene per drenaggi e fognature, tubi strutturati e fessurati, cavidotti in polietilene, pozzetti


Progetto “Rivalutare Brescia”: un progetto per la città
di Paolo Corsini - Sindaco di Brescia

“Intervenire con quella maestà che richiede la situazione del luogo et il pubblico decoro”. 
(“Lettera della Reggenza dell’Accademia, 1784”) 
in Biblioteca Queriniana, Manoscritti, F.VI.1m8)

Le espressioni qui poste in epigrafe, scritte nel XVIII secolo ma valide anche per l’oggi, che l’Amministrazione Comunale ha fatto proprie attraverso la promozione di un piano organico per il restauro conservativo dei monumenti cittadini più significativi, con il coinvolgimento di sponsor privati, bene sostanziano gli intendimenti di questa pubblicazione e delle iniziative cui essa rimanda : obiettivo, un centro antico - ma l’ambizione vale per tutta la città - più bello, curato e fruibile, espressione di una complessiva qualità urbana degna della sua storia e della stratificazione delle sue testimonianze.
Le politiche urbanistiche per il centro storico di Brescia, strategicamente definite - appare utile rammentarlo - dal nuovo Piano Regolatore Generale, si inquadrano nella cornice di tre ineludibili linee guida: da una parte la difesa e conservazione del ruolo di centralità, dall’altra il potenziamento e lo sviluppo dell’offerta di residenza, infine la conservazione e la valorizzazione del tessuto urbano ed architettonico. 
Tali indirizzi richiedono naturalmente una impegnativa e dettagliata programmazione di politiche e di tecniche: quella commerciale (la rete del piccolo commercio ed il mercato), quella della aggregazione collettiva (spazi espositivi e dello spettacolo), quella delle sedi amministrative e direzionali, quella del traffico e della sosta, quella culturale e turistica (musei, biblioteche, piazze, chiese, palazzi e monumenti), attraverso percorsi in cui la collaborazione fra pubblico e privato non appare solamente auspicabile, ma assolutamente necessaria.
Un’attenzione tutt’affatto particolare, dunque, è destinata, oltre che all’aggiornamento infrastrutturale, alla tutela e alla valorizzazione del prezioso patrimonio storico-artistico cittadino. In questo ambito uguale cura ed attenzione - a partire dal convincimento che il centro antico della città costituisce, nel suo insieme, un bene culturale diffuso - viene dedicata ai progetti tecnicamente e finanziariamente più onerosi come a quelli solo all’apparenza più modesti, viceversa parimenti impegnativi, se correttamente letti nel loro disegno complessivo.
Le schede comprese nelle pagine che seguono esemplificano il prezioso risultato raggiunto: la comparazione fra la situazione precedente i restauri, le varie fasi di lavoro, il monumento restituito all’originario splendore. Ma, anche, l’accresciuta conoscenza di alcuni di questi segni della nostra storia millenaria, il filologico recupero di particolari e la riscoperta di preziosità occultate dall’ingiuria del tempo e dalle offese degli uomini.
Brescia, grazie anche alla sensibilità delle aziende che hanno inteso partecipare al piano di restauro conservativo, si è così riappropriata di alcuni brani significativi della propria identità. Mi riferisco alle fontanelle (da sempre vanto della nostra città, definita in passato “dalle mille fontane”) di Piazza della Loggia o dei Portici di Corso Zanardelli, ai monumenti dedicati ad Arnaldo da Brescia, Tito Speri, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Zanardelli, Giuseppe Mazzini, opera dei più noti scultori del nostro Paese, al misterioso Mostasù delle Cossere, le cui origini sconfinano nella leggenda, al portale del Duomo Vecchio ed a quello del Teatro Grande, all’Arengario di Piazza Vittoria, novecentesco abbecedario evocativo: simboli delle tante storie che si sono intrecciate nella nostra città, espressione della propria epoca, eredità preziosa del vivere cittadino.
L’auspicio è naturalmente che il restauro conservativo di monumenti della nostra città reso possibile dall’iniziativa “Rivalutare Brescia” - dovuta all’encomiabile ed appassionato impegno di Mark Com - continui in futuro, anzi tragga nuovo impulso ed alimento da questa preziosa documentazione dei risultati conseguiti.

Progetto “Rivalutare Brescia”
di Bruno Soranzo
Responsabile del progetto
“Rivalutare Brescia”


La concezione progettuale è sempre un processo nel quale confluiscono cognizioni e speranze, dati reali e convinzioni. Nel disegnare “Rivalutare Brescia” avevamo alcune salde certezze, prima tra tutte l’esperienza maturata nella vicina Bergamo, ove avevamo intrapreso una iniziativa analoga, denominata “Progetto Bergamo”, che sino a quel momento ci aveva regalato non poche soddisfazioni. A quella data avevamo già portato a termine una quindicina di restauri, tutti finanziati dall’ imprenditoria locale, sicchè non era utopico pensare che anche a Brescia avremmo potuto conseguire un analogo successo.
D’altra parte conoscevamo e contavamo oggettivamente sui molteplici valori positivi che caratterizzano Brescia e il suo territorio, sul suo dinamico tessuto economico e sulla sua vivacità culturale. Tuttavia non potevamo escludere a priori qualche incognita, non potevamo, ad esempio, essere certi che questo progetto sarebbe stato accolto con favore considerando la novità di una proposta, organica e di lungo termine, teoricamente rivolta ad una comunità ma di fatto a singole e sempre diverse realtà operative.
L’immediata accoglienza e la pronta collaborazione dell’Amministrazione Comunale - allora Sindaco della città era l’On. Sen. Fermo Martinazzoli, validamente coadiuvato dall’Assessore alla Cultura Prof. Riccardo Comboni - che ha da subito fatta propria la nostra proposta attraverso la nota convenzione, ci ha poi indubbiamente incoraggiati ad affrontare l’impegno con la massima determinazione, ma restava pur sempre da compiere l’unica verifica attendibile: quella dei fatti.
Ed ai fatti lasciamo ogni commento, giacché ci pare che il numero e la qualità degli interventi eseguiti in soli tre anni e che sono anche la ragione prima di questa pubblicazione, non meno che il livello e la gamma di settori economici rappresentati dagli sponsor, siano evidenze che non richiedono ulteriori interpretazioni.
Un solo aspetto non traspare da questi risultati, ed è la qualità dei rapporti tra il mondo imprenditoriale bresciano e la nostra società. L’inizio non è stato facilissimo, tutto sommato venivamo da fuori, con una proposta inizialmente non facile da capire e da accogliere: affidateci un po’ dei vostri soldi e noi vi restituiremo un monumento che appartiene alla vostra città, e quindi a voi stessi, rimesso a nuovo.
Un atteggiamento questo comprensibile e di tutto rispetto, che si è però capovolto in breve tempo, soprattutto grazie all’impegno istituzionale e personale del Sindaco On. Prof. Paolo Corsini, che ha sempre seguito molto da vicino “Rivalutare Brescia”, legittimando il Progetto e noi della Mark Com che lo interpretiamo. 
Sentiamo pertanto doveroso testimoniare l’apertura, l’attenzione e la sensibilità riservateci come ambasciatori operativi del Progetto in una serie davvero molto vasta di contatti, che da aziendali si sono fatti via via sempre più personali e umanamente diretti.
E non vogliamo assolutamente privarci del privilegio di poter esprimere pubblicamente la nostra gratitudine attraverso questo documento, che magari vale poco sul piano editoriale, ma che certamente vale molto perché istituzionale, ai Sindaci di Brescia On. Prof. Paolo Corsini e al Senatore Martinazzoli che sin dall’inizio hanno creduto nel nostro lavoro. 
Tre aggettivi sintetizzano dunque oggi il nostro stato d’animo e definiscono il nostro incontro con Brescia e la sua provincia: siamo lieti che l’intuizione sia stata confermata dai fatti, grati all’Amministrazione Comunale che ha creduto in noi e riconoscenti agli sponsor che ci hanno seguito sino a questo momento e ai tanti altri che, ne siamo certi, ci seguiranno in futuro.